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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa Anna Maria Priora

djGuida Turistica Abilitata per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guide for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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San Pietro dominated the main route of the Fifth Army. Allied troops hat fought through the Mignano Gap. They had resured Monte Maggiore on the left side of Hightway 6 and Monte Rotondo on the right. Now they had to take Monte Lungo on the left just beyond Monte Maggiore and San Pietro, just beyond Monte Rotondo. The Allied believed that Monte Lungo was totaly dominated by the higher ground of Monte Maggiore in American's hands, while San Pietro was dominated by Monte Sammucro in German troops's hands. expecting Monte Lungo to come into Allied possession easily, Allied commanders looked toward San Pietro, but there was bno good approches to the village, even if San Pietro was the best place for the Germans to observe Monte Lungo and the valley. The German generals wanted to leave San Pietro and withdraw to Cassino, But the Fuehrer decided that Germans troops had to wait there for the Allied. Two regiments of the 29th Panzer Granadier Division were sent to reinforce the regiment of the 3rd, while one battalionon the 29th held San Pietro

San Pietro dominava la via principale dell Quinta Armata. Le truppe alleate avevano combattuto al valico di Mignano. Essi si erano assicurati Monte Maggiore sul lato sinistro della statale 6 e Monte Rotondo sulla destra. Ora dovevano conquistare Monte Lungo sulla sinistra proprio tra Monte Maggiore e San Pietro, appena oltre Monte Rotondo.Gli Alleati credevano che Monte Lungo fosse totalmente dominato dal massiccio ben piu' alto di Monte Maggiore al sicuro in mani americane, mentre San Pietro era dominato da Monte Sammucro ancora in mani tedesche. Pensando che Monte Lungo cadesse in mani alleate molto facilmente, i comandanti alleati guardavano a San Pietro, ma non ci si poteva avvicinare al villaggio facilmente, anche se San Pietro era il miglior posto di osservazione tedesco per tener d'occhio Monte Lungo e la vallata. I generali tedeschi avrebbero voluto lasciare San Pietro e ritirarsi a Cassino, ma il Fueher decise che le truppe tedesche dovessero aspettare qui gli Alleati. Due regimenti della 29* Divisione Panzer Granadier  furono mandati come rinforzo al regimento della 3*, mentre un battaglione della 29* occupava San Pietro.

Italian Barbarigo Bn.'sMilitary Cemetery at Nettuno (Italian Social RePublic)/ cimitero Italiano del Battaglione Barbarigo di Nettuno (Repubblica Sociale Italiana)

 

Italian Cemetery and Museum at Mignano Montelungo/ Cimitero italiano e museo di Mignano Montelungo


The so called ' Italian Co-Belligerant  Army', or 'Army of the South' or 'Italian Liberation Corp' wre different names applied tothe same Rojal Italian Army during the period when it fought on the side of the Allies. They started to fight on the Allies side from Septerber 1943 while a second part of the italian army continued to fight pro-Axix and become part of the new Italian Social Republic. The First Motorides Combat Group has been formed by the 18 infantry Division Messina and the 58 Infantry Division Legnano. It had a strength of about 5700 men. Their first  action was at Montelungo, and the group suffered heavy casualties, but it did much to remove the Allied distrust of Italian soldiers. The Battle of San Pietro became very famous in Italy  because it was the first in which the troops of the Italian Royal Army fought as co-belligerents of the Allies after the armistice with Italy


To fight against the German soldiers on the Mount Lungo, the 5th Army decided to use for the first time during the Italian Campain the First Italian Motorized Group. The  36th Division had the task to try to conquer San Pietro, but before they could do that, they had to take Monte Lungo, a very long mount in the middle of the valley of San Pietro Infine. Italian General Dapino made a detailed report of what he needed and his ammunition requirements. Monte Lungo was overshadowed by Monte Maggiore, which was expected to be in American hands before the Italian attack, and so it could be light for the Italian soldiers to take it. Dapino and his men relieved a battalion of the 141st Infantry on the southereaster nose of Monte Lungo on 7 December and were ready. Unfortunately the troops made no ground reconeissance and the only security patrol sent to the flank during the night failed to return. On the morning of 8 December the Italian soldiers moved out with two battalions into a heavy mist that had settled like a smoke screen over the hill. Believing that the 30-minute artillery preparation had neutralized all resistance, the Italians marched up the hill in compact formation they made good progress untill the assault battalions began to receive machine guns and mortar fire. Italians thought that  German forces on the left side of Monte Lungo on the Mount called 'Maggiore' had been destroyed by the 142nd Reggiment on 8 December and so Monte Lungo should't be difficult to take. The problem is that the First Italian Combat Group had not only to fight against the German in front of them, but also to try not be shot by the other on their left side. They had a lof of difficulties in observing the German troops because of a very thick fog. The artillery unit in direct support soon ran out of shells. By midmorning, personnal losses and disorganization had reduced the strength of the Italian troops to about one battalion of effective. Immediate estimates indicated that little more than 700 Italians troop remained of the original strength of 1600 men. The same day of the attack a group of dignitaries journalists reporter and photographer were visiting the battlefields, and General Walker wrote on his diary: 'I had a difficult time, to attend to the tactical demands with all these visitors coming and going.'
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Per combattere contro i soldati tedeschi a Montelungo, la 5* armata decise di usare per la prima volta durante la Campagna d'Italia, il Primo Gruppo Motorizzato Italiano. La 36* Divisione aveva il compito di cercare di conquistare San Pietro, ma prima di poter portare a termine il loro compito dovevano conquistare Monte Lungo, una lunga montagna nel mezzo della valle di San Pietro Infine. Il generale Italiano Dapino fece un rapporto dettagliato di cio' di cui aveva necessita' e delle munizioni di cui aveva bisogno. Monte Lungo era sovrastato da Monte Maggiore che si pensava di poter conquistare prima dell'attacco italiano., e quindi sarebbe stato facile per gli Italiani combattere li. Dapino ed i suoi soldati rilevarono la 141* di Fanteria a sud ovest del picco di Montelungo il 7 dicembre e furono subito pronti. Purtroppo le truppe non poterono fare dei sopralluoghi sul posto e i pochi soldati mandati in ricognizione purtroppo non tornarono. Nella mattinata del 8 dicembre i soldati italiani si mosseto con 2 Battaglioni tra la nebbia molto fitta che era stata creata come uno schermo fumoso sulla collina.  Credendo che i 30 minuti di artiglieria avessero distrutto tutte le resistenze, gli Italiani marciarono compatti verso la collina, e facero molti progressi fino a quando cominciarono ad essere colpiti dalle difese tedesche. Gli Italiano credevano che le difese tedesche sul lati sinistro di Montelungo, sul monte Maggiore fossero state neutralizzate dal 142* Regimento l'8 dicembre e che quindi il loro compito non dovesse essere tanto difficile. Il problema e' che il Primo Raggruppamento Motorizzato Italiano dovevano non solo combattere i Tedeschi davanti a loro, ma dovevano anche cercare di non essere colpiti sul lato sinistro. Non riuscivano neanche a vedere le truppe tedesche per la nebbia fittissima. Presto l'artiglieria impiegata molto a lungo rimase senza munizioni, e a mezza mattina le perdite e la disorganizzazione aveva ridotto la forza italiana a solo un battaglione di effettivi. Ad una prima occhiata fu subito chiaro che rimanevano solo circa 700 Italiani su un gruppo iniziale di 1600 persone. Nella stesso giorno, un gruppo di giornalisti, esperti, reporter e fotografi visitarono i luoghi di guerra, ed il Generale Walker scrisse sul suo diario: 'E' stato difficile seguire le necessita' tattiche, con tutti questi visitatori che andavano e vinivano.'