Crea sito

Back To Top

foto1 foto2 foto3 foto4 foto5
L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa Anna Maria Priora

djGuida Turistica Abilitata per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guide for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

cell/mobile +39 328 1965002

mail: annamaria.priora@gmail.com

Get Adobe Flash player

SP Simple Youtube

Contatta le Guide!!!

Inviate un elenco delle località che volete visitare, indicate anche il numero di giorni a vostra disposizione. Esigenze particolari (es gruppo di persone anziane, bambini ecc). Indicate anche il vostro NOME e numero di TELEFONO. Tutti questi dati verranno utilizzati al solo scopo di potervi ricontattare secondo le leggi sulla privacy. Scrivete il VOSTRO indirizzo Email nel formato xxxxx@yyyyy.xy
Email:
Descrizione dell'itinerario, giorni a disposizione, esigenze ecc (obbligatoria):

Inviami una copia per email
Una volta scritto il vostro indirizzo EMAIL e la descrizione dell'itinerario, cliccate su SUBMIT per inviarlo. Le Guide Turistiche la ricontatteranno nel più breve tempo possibile!

Facebook FanBox

 

La Villa di Tiberio è una grande villa romana, appartenuta nel I secolo d.C. all'imperatore romano Tiberio, situata nella cittadina di Sperlonga, in provincia di Latina, nel Lazio.

Durante la costruzione della strada litoranea tra Terracina e Gaeta nel 1957 venne scoperta una grande quantità di frammenti marmorei, straordinari per la qualità delle sculture e le dimensioni dei blocchi. Le sculture si rivelarono essere in alcuni casi originali greci di età ellenistica (180 a.C. circa). Per ospitare le sculture rinvenute venne realizzato nel 1963 il Museo archeologico nazionale di Sperlonga.

Le sculture furono frantumate in migliaia di frammenti, pazientemente ricomposti, forse ad opera di monaci che si erano installati nei resti della villa imperiale in epoca altomedioevale.

Già al momento della scoperta si vide la notevole rassomiglianza dei frammenti scultorei rinvenuti con il celebre Laocoonte dei Musei Vaticani, ritrovato nel 1506 nelle terme di Tito a Roma e descritto da Plinio il Vecchio. I frammenti di un'iscrizione rinvenuti a Sperlonga portavano infatti i nomi degli scultori Agesandro, Atanodoro e Polidoro, gli autori del Laocoonte.

La villa era costituita da diversi edifici disposti su terrazze rivolte verso il mare. Le prime strutture sono relative ad una villa di epoca tardo-repubblicana, forse appartenuta a Aufidio Lurco, nonno materno di Livia. La villa vera e propria conserva una serie di ambienti intorno ad un cortile porticato, tra i quali sono compresi ambienti di servizio, più volte ristrutturati, una fornace e un forno per la cottura del pane.

Agli inizi del I secolo d.C. venne aggiunto un lungo portico a due navate e la grotta naturale che sorgeva presso la villa fu inquadrata all'ingresso da un prospetto architettonico e venne parzialmente trasformata con interventi in muratura e la collocazione di sculture.

La grotta comprende una vasta cavità principale, preceduta da una ampia vasca rettangolare (peschiera) con acqua marina, al cui centro era stata realizzata un'isola artificiale che ospitava la caenatio (sala da pranzo) estiva. La vasca comunicava con una piscina circolare (diametro di 12 m), posta all'interno della grotta, dove era stato collocato il gruppo di Scilla.

Sulla cavità principale si aprivano due ambienti minori: a sinistra un ambiente a ferro di cavallo, con in fondo un triclinio, e a destra un ninfeo con cascatelle e giochi d'acqua, in fondo al quale si apriva una nicchia che ospitava il gruppo dell'accecamento di Polifemo. Tra la piscina circolare e la vasca quadrata erano collocati due gruppi scultorei più piccoli: il Rapimento del Palladio e il gruppo di Ulisse che trascina il corpo di Achille (copia del quale, mutila e frammentaria è l'attuale statua del Pasquino a Roma). Una scultura con Ganimede rapito dall'aquila di Zeus era invece posta in alto sopra l'apertura della grotta.

Fu in questo antro che avvenne probabilmente l'episodio narrato da Svetonio e da Tacito: nel 26 d.C. Seiano salvò la vita all'imperatore, proteggendolo con il suo corpo, durante un crollo di alcune rocce durante un banchetto, che uccise alcuni servi. In seguito la villa venne ornata con altre opere di scultura, che arrivano fino all'epoca tardo-imperiale.

Nel XVIII secolo un piccolo anfratto a nord fu utilizzato come cappella (resta un'iscrizione, "Ave Crux Sancta").

 

 

In questo caratteristico centro marinaro si aprirà ai nostri occhi con le sue splendide stradine bianche, strette strette tra cespugli di bouganville dai tanti colori ed il “cortile del Murales”. Solitamente nel centro del paese, nella piccola piazzetta caratteristia per i tanti piccoli caffè,una piccola bancarella vende ceste e decorazioni tipiche del luogo fatte con lo strame. Possibilità di una sosta per comprare dei souvenirs o un gelato
Fiore all’occhiello di questo luogo è l’area della Grotta di Tiberio ed il suo Museo Archeologico Nazionale, di cui visiteremo la grotta-ninfeo, le statue ritrovate nella grotta ed i resti dell’imponente villa.