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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa Anna Maria Priora

djGuida Turistica Abilitata per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guide for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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Vi proponiamo di iniziare la visita di questa cittadina iniziando dalla Cattedrale, ultimata nel 1104, e dalla sua splendida critpa chiamata "la Cappella Sistina del Medioevo", per poi passare al Palazzo di Bonifacio VIII, dove avvenne l'episodio dello "Schiaffo di Anagni". Non mancheranno poi una visita al Palazzo comunale e all'ultima bottega del mastro tarsiatore, il sig. Turri.

 bandierinaingleseFrom the Hernici to the Middle Ages, Anagni lived as a protagonis the political and religious life of the peninsula. Land of four pooes, among historical findings and Roman walls, it preserves almost intact the mosaic of the medieval cathedral where the emperor Frederick Barbarossa was excomunicated. Divided into two basilicas, the upper ona and tho lower one, the Cathedral hides a splendid cryptfrescoed in the XIII century. Furthermore, the XIII-century residence of Pooe Boniface VIII, the solemn lines of the Townhall of the XIII century and the charming Barnekow house, decorated in the last century by a Swedish artist who fell in love with a fair maid from Ciociaria.

bandierinatedescaVon der Zeit der Hernici bis zum Mittelalter ist die Stadt Anagni immer ein Hauptdarsteller der politischen und religiösen Geschichte der Halbinsel gewesen. Geburtsstadt von vier Päpsten, bewahrt sie unter prähistorischen Funden und römischen Mauerwerken die fast unversehrten Mosaiken der mittelalterlichen Kathedrale, wo der Kaiser FriedrichI. exkommuniziert wurde. Die Kathedrale ist in zwei Basiliken geteilt: die obere und die untere, und sie verbirgt eine wunderschöne im XIII. Jahrhundert mit Fresken gemalte Krypta. Dann die Wohnung des XIII Jahrhunderts von Papst Bonifatius VIII., das Rathhaus des XIII. Jahrhunderts mit seinen strengen Linien und das pittoreske Barnekow Haus, das im letzten Jahrhundert von einem schwedischen Künstler dekoriert wurde, der in ein Mädchen aus der Ciociaria verliebt war.

bandierinafranceseDes Herniques au Moyen Age, Anagni a joué le rôle de protagoniste de l'hisoire politique et religieuse de la péninsule. Patrie de quatre papes, parmi les restes préhistoriques et lesmurs romains, elle garde presque intacts les mosaïques de la cathédrale médiévale où l'Empereur Fréderick ler Barberousse fut excommunié. Divisée en deux basiliques, la basilique supérieure et la basilique inférieur, la Cathédrale garde une crypte merveilleuse peinte en fresques du XIIIe siécle. Et encore, la demeure du XIIIe siècle de pape Boniface VIII, les lignes austères du Palais municipal du XIIIe siècle et la pittoresque maison Barnekow décorée pendant le siècle passé par un artiste suédois tombé amoureux d'une jeune fille de la Ciociaria

Prodotto tipico: il Timballo di Bonifacio VIII




 

 

 

 

Il 2015 ha portato una grande novità all'interno del meraviglioso duomo di Anagni, valorizzando tutti questi ambienti che il pubblico neanche avrebbero immaginato esistessero. Entrando dalla biglietteria sula sinistra si salirà lungo una scala che porta ai piani superiori (disponibile un ascensore) ed in particolare parte alla piccola biblioteca del duomo. La biblioteca del Capitolo contiene ben 1814 volumi databili dal XV al XX secolo. Sono presenti in questa biblioteca anche degli incunaboli del XV secolo, detti anche quattrocetine, e se si pensa che sono circa 110.000 gli incunaboli in Italia, la straordinarietà della loro presenza ad Anagni è assolutamente rilevante. I testi conservati trattano gli argomenti più vari, da trattati di storia locale ai classici latini, fino al Corpus Iuris Civilis di Giustiniano, voluto da lui per riordinare il sistema giuridico del suo impero, fino a tesi legati alla storia della chiesa, come alcune opere teologiche realizzate dopo il Concilio di Trento. Tutti questi volumi si trovano ora conservati in questi mobili realizzati all'inizio del 1900. In alto, sopra gli armadi il Paliotto di San Magno, in legno ed argento con l'effige del Santo. Questo paliotto veniva usato in passato davanti all'alare del Duomo il giorno dei festeggiamenti per il Santo. In un angolo il dipinto che è servito da bozzetto dell'Annunciazione fatto da Pietro Gagliardi tra il 1880 ed il 1882 per la decorazione del catino absidale della cattedrale.

Si entra poi nella piccola stanza del capitolo decorata sempre da mobilio della stessa epoca, ma al centro protetti dal vetro fanno bella mostra di se uno splendido inventario delle donazioni fatte da Bonifacio VIII alla Cattedrale (documento del XIII-XIV secolo, 4 fogli, in cui sono elencati i paramenti e le suppellettili sacre donate dal Papa alla cattedrale, compresi un piviale ed una pianeta che vedremo più avanti. Di fianco a questi fogli cè una riproduzione di un testo liturgico del XIII secolo preso in prestito da Papa Alessandro VII e non più restituito, che si trova ora nella Biblioteca del Principe Chigi, ad altri libri tra i più antichi e preziosi. In alto quasi sul soffitto le effigi dei 4 papi anagnini Innocento III, Gregorio IX Alessandro VII e Bonifacio VIII. In un angolo il reliquiario di Sant'Oliva (secolo VI-VII morta giovinetta dopo essersi dedicata a Dio). Sulle vetrine fa bella mostra di se una piccola urna che serviva per le votazioni del capitolo con posti separati per il si ed il no). Da li si entra nella stanza delle reliquie, con ostensori, reliquiari e paramenti sacri più vicino a noi nel tempo. Da notare in basso vicino alla finestra un reliquiario con un pezzetto della croce e della corona di spine regalati alla cattedrale da un abitante di Anagni. A questo punto si esce dalla stanza delle reliquie, si attraversa la stanza del capitolo e si attraversano 2 stanze che servivano da sacrestia con mobili di varie epoche reliquiari a mezzo busto di Pietro da Salerno e San Magno. All'altezza dell'ultima stanza sulla sinistra si intravvede già la chiesa, mentre davanti a noi c'è il tesoro della cattedrale... Entrando davanti a noi il primo piviale sulla destra in colori ora molto tenui c'è il Piviale della Vergine del XIII secolo, con trenta medaglioni con storie di Cristo e della Vergine, e tra un medaglione e l'altro degli angeli oranti, tutto il lino laminato d'oro. Nell'angolo a destra il cofanetto con le reliquie di San Tommaso Becket. Sul cofanetto immagini della morte di San Tommaso ucciso dal re d'Inghilterra Enrico II nella Cattedrale di Canterbury. Rimangono circa 50 di questi cofanetti lungo le grandi vie di pellegrinaggio europee a testimonianza della grande simpatia che questo santo suscito nei credenti per aver difeso la libertà della chiesa di fronte alla ricerca di potere da parte del re. Nel ripiano in basso tre mitrie realizzate dal il XII ed il XIV secolo ed ancora più in basso una borsa con un ricamo raffigurante la figa in Egitto. Poi nella vetrina la Pianeta detta di Bonifacio VIII del XIII secolo realizzato a Palermo con fili d'oro, a cerchi d'oro con grifoni, pappagalli ed aquile bifronti, mentre nello stolone centrale c'è il Redentore, re biblici e Santi. Di fianco alla Pianeta di Bonifacio VIII fa bella mostra di te la Pianeta con le storie di San Nicola, sempre del XIII secolo, laminato d'oro, ricamato ma con i visi dei personaggi parzialmente dipinti e stolone centrale con disegni geometrici, e sempre dono di Bonifacio VIII sono le 2 tunicelle in seta rossa con i grifoni e i 2 paliotti d'altare sia quello con l'albero della vita e della Beata Vergine e dei Santi, ricamati in seta a punto teso. Da qui si passa alla cappella del Salvatore, fatta decorare da Pietro da Salerno subito dopo la decorazione della Cattedrale per dedicarla al Salvatore e San Benedetto. Fu usata da subito come cappella privata collegata alla chiesa sulla sinistra, ma nella prima metà del 1200 fu chiusa quella porta, fu sopraelevato il pavimento e fu aggiunto il soffitto a crociera sul modello gotico cistercense. Nel tempo la cappella +è stata decorata per tre volte da affreschi sovrapposti, appartengono all'ultimo strato le decorazione sopra l'altare con Cristo in Trono, Santa Secondina a San Magno, e frammenti dietro il crocefisso ligneo tutti del XV secolo. L'altare è quello originale posto in loco da Pietro da Salerno, realizzato con materiale di recupero di pregio soprattutto il pilastrino destro. La cattedra episcopale è del XIII secolo di manifattura meridionale influenzata dall'arte musulmana anche se è stata rimaneggiata nel corso degli anni, e il crocefisso ligneo del XV secolo oltre ad evidenziare muscoli e vene, aveva un meccanismo per far uscire la lingua del santo ed enfatizzare la sofferenza. Poichè veniva usato durante le processioni questo meccanismo doveva essere utilizzato in queste occasioni per impressionale il popolo. La statua di Sant'Antonio Abate proviene da un altra chiesa di Anagni è del XIV secolo ed è stata scavata interamente in un tronco d'albero. Si esce dalla cappella, si passa nuovamente nella stanza del tesoro per poi scendere la scala che porta in chiesa. Si passa quindi di fronte all'altare per un breve affaccio nella Cappella Cajetani, cappella costruita successivamente alla chiesa alla fine del XIII secolo con uno splendido sepolcro gotico. In alto sull'altare si vedono i 2 stemmi della famiglia Cajetani. Nel primo sarcofago riposano i resti di Pietro vescovo di Todi e maestro del futuro Bonifacio VIII, nel secondo le spoglie di Loffredo Cajetani conte di Caserta e nel piedistallo ci sono i resti di Giacono Cajetani padre di Bartolomeo vescovo di Foligno. Sulla Volta un affresco ottocentesco con Cristo. A questo punto si scende dalla scala verso l'oratorio di san Tommaso Becket

Si scende la scala e di fianco alla porta che introduce in cripta si susseguono verso destra dalla porta in avanti: un santo sconosciuto, un quadro con la Madonna nel centro, a sinistra santa Secondina ed a destra san Magno, poi oltre l'angolo sulla destra sulla parete Cristo con a sinistra : Santa Oliva, San Nicola di Mitra e l'Arcangelo Gabriele, mentre a desta san Pietro e san Giovanni. Nel quadro successivo sempre verso destra Cristo tra San Giacomo e San Giovanni e santa Salome.

Si entra quindi nell'oratorio di San Tommaso Becket.

É un antico mitreo del I-II secolo d.c., con il classico soffitto a carena di nave e in fondo l'altare per il sacrificio dei tori e la canalina di scolo per il sangue di queste bestie. Questo luogo è dedicato a San Tommaso Becket per essere stato assassinato a Canterbury nel 1170 ad opera di re Enrico II d'Inghilterra e canonizzato a Segni nel 1173. Poichè sulla parete di fondo dell'oratorio appare san Tommaso in veste di Santo alla sinistra di Cristo, l'affresco deve essere stato realizzato dopo il 1173. Sull'altare sul soffitto si intravvede un agnello mistico, attorniato dagli evangelisti, ed una ascensione di Cristo in Mandorla sorretta dagli angeli. Sulla parete sinistra ci sono 4 pannelli sulla vita di San Tommaso ma solo il terzo (l'assassino ) ed il quarto (un miracolo) sono ancora visibili. Sulla destra una teoria di santi. Sul soffitto della navata si vedono 4 registri di affreschi che narrano la Genesi, dalla creazione al sacrificio di Isacco. Sulla sinistra altri quadri che narrano storie del Nuovo Testamento mentre sulla destra continuano le teorie dei santi. Nell'intradosso della finestra uno schizzo di un templare. Poiché l'ambiente è stato usato in passato come cimitero dei canonici della cattedrale è stato profondamente alterato lo stato degli affreschi... purtroppo! A quel punto ri ritorna indietro verso la cripta. DA VISITARE ASSOLUTAMENTE!!!