
Visita di Valvisciolo con una guida turistica
- DURATA DEL TOUR: 1 ora e mezza circa
- COSTO DEL TOUR: 160 Euro per gruppi fino a 50 persone
- LA TUA GUIDA TURISTICA: Anna Maria Priora
- EVENTUALI BIGLIETTI: non compresi
- RADIOLINE: non comprese nella tariffa della visita guidata
- ZTL O PARCHEGGIO BUS: non sono previsti ad oggi costi aggiuntivi per il bus
- ADATTO AI BAMBINI
- ITINERARIO: visita del monastero cistercense con il suo bellissimo Chiostro
- RECENSIONI: ⭐⭐⭐⭐⭐(leggi qui)
- COSA POSSO VISITARE LI VICINO CON UNA GUIDA TURISTICA?
- COME PRENOTARE:
Visita dell’Abbazia di Valvisciolo con una guida turistica

Indice dei contenuti
Edificata in rigoroso stile romanico-cistercense è uno dei massimi capolavori del genere della provincia dopo l’abbazia di Fossanova. La tradizione vuole che questa abbazia sia stata fondata nel XII secolo da monaci greci e sia stata occupata e restaurata dai Templari nel XIII secolo. Quando nel XIV secolo questo ordine venne disciolto subentrarono i Cistercensi. Le visite guidate in questo luogo risultano particolarmente interessanti con una guida, perché permettono di spaziare sulla lunga ed interessante storia dei Cistercensi, dell’Abbazia di Valvisciolo e sulla storia misteriosa dei Templari.
Guida Turistica di Valvisciolo: l’arrivo dei Cistercensi
Un gruppo di Cistercensi Francesi scendendo nel territorio dell’odierna Latina fondarono vicino alla cittadina medievale di Sermoneta una piccola abbazia, Valvisciolo. Sembra che il nome venga dalla parola Usignolo, o dalla presenza massiccia delle visciole (ciliege selvatiche) dove ancora oggi si producono liquori e biscotti a base di questo prezioso ed antico ingrediente. Tutta la struttura fu realizzata attorno al chiostro, luogo protetto dove i monaci si incontrano, parlano, pregano, anche se è un luogo aperto. Attraverso il chiostro si collegano tutti i diversi ambienti dell’abbazia. Come a Casamari i capitelli sono istoriati, con un agnello crucifero, rose e rosette.

Visita dell’Abbazia di Valvisciolo: il chiostro
Al centro del chiostro c’è il giardino, una sorta di antico Hortus Conclusus un giardino sacro con al suo centro il pozzo che assicurava l’acqua alla comunità. lungo le pareti del chiostro si intravvedono parti di intonaco decorato con finti mattoncini dipinti. Si tratta di una decorazione antica realizzata tra la fine del 1300 e l’inizio del 1400, ormai a tratti scomparsa, dove apparivano non solo i mattoncini ma anche il Sator che rimanda alla misteriose commistione tra sacro e profano.

Guida Turistica di Valvisciolo: la chiesa e i suoi affreschi
Il grande rosone della facciata è un esempio eccelso dell’architettura cistercense collocato nel 1200 al centro di una facciata realizzata da pietre tagliate molto piccole, mentre sulla destra, il chiostro è stato costruito con pietre ben più grandi. Probabilmente la chiesa è stata la prima struttura realizzata, poi il chiostro e la sala del capitolo, e poi nel 1300 il dispensarium, la chiesa presenta alcuni pilastri a base rettangolare ed il pavimento è stato rifatto alla fine del secolo scorso alzandolo di 50 cm, per questo i pilastri appaiono più bassi. La zona del presbiterio ed una cappella dedicata a San Lorenzo sono affrescate, caratteristica che non rientra nell’ordine cistercense.
Gli affreschi del Pomarancio
Queste due aree infatti hanno degli affreschi tardo manieristicidi Nicolò Circignani detto il Pomarancio che furono realizzati nella chiesa dedicata a Santo Martire Stefano, realizzati in un momento in cui i Cistercensi non erano qui. Sulla stessa facciata c’è una lunetta con la Madonna con bambino con i due Santi Contitolari, Pietro e Stefano, realizzata nel XV secolo quando i Cistercensi stavano abbandonando questo sito. Nel 1500 i Caetani subentrano con una Commenda, diventano i padrini dell’abbazia e chiedono a Girolamo Siciolante di realizzare un grande dipinto su Tavola per decorare l’Altare (quello che si trova nel castello di Sermoneta).

Il Pomarancio e le sue opere a Valvisciolo
Il dipinto rimarrà del monastero fino al 1863, anno in cui i Caetani restituiscono la commenda a papa Pio IX e si riprendono l’opera. Nel 1589 il Pomarancio viene mandato a decorare la chiesa, poichè Siciolante era appena morto. Egli con l’aiuto di suo figlio dipinge San Benedetto, San Bernardo ed altri Santi, e poi decora la cappellina a sinistra con storie dedicate alla vita di San Lorenzo, il Primo santo Martire Romano. Le storie sono ancora leggibili ed omaggiano Papa Sisto X che veniva spesso in visita con un seguito di oltre 1000 persone per controllare il lavoro di bonifica della Paludi Pontine, tipico dei monaci cistercensi come a Fossanova.
Il museo dell’Abbazia di Valvisciolo
Nell’ex dispensarium si trova il museo dedicato all’ex Abate Irlandese Stanislao White, istituito qualche decennio fa, per ricordare un monaco che tanto si prodigò per questo monastero e per il suo restauro. Tutto il fondo fu regalato da un collezionista privato Guglielmo Guidi, un fondo creato da scritti, incisioni , acqueforti, xilografie e dipinti di artisti importanti

Visita dell’Abbazia di Valvisciolo: i templari a Valvisciolo
A questa abbazia è legata una leggenda medioevale, dove si narra che nel 1314, quando venne posto al rogo l’ultimo Gran Maestro Templare, Jacques de Molay gli architravi delle chiese si spezzarono. Ancora oggi, osservando attentamente l’architrave del portale principale dell’abbazia, si riesce a intravedere una crepa. Gli indizi della presenza Templare sono costituiti da alcune caratteristiche croci: nel primo gradone del pavimento della chiesa, nel soffitto del chiostro e quella più famosa di tutte scolpita nella parte sinistra dell’occhio centrale del rosone, venuta alla luce nei restauri di inizio secolo.
In tempi recenti, sul lato occidentale del chiostro, abbattendo un muro posticcio, sono venute alla luce, graffite sull’intonaco originale, le cinque famose parole del magico palindromo: SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, con la variante, sinora un unicum, che le venticinque lettere sono disposte in cinque anelli circolari concentrici, ognuno dei quali diviso in cinque settori, in modo da formare una figura simile ad un bersaglio.

Visita dell’Abbazia di Valvisciolo: la storia di Valvisciolo
Nel 1411 l’abbazia fu ceduta in commenda a Paolo Caetani. Nel 1523 fu declassata da Clemente VII a priorato semplice. Nel 1529 fu ridotta a priorato secolare. Tra il 1600 e il 1605 fu abitata dai cistercensi della congregazione dei Foglianti fino al 1619. Tra il 1619 e il 1635 l’abbazia fu abitata dai Minimi di san Francesco di Paola. Tornarono nuovamente i Foglianti che l’abitarono fino alla Soppressione degli Ordini religiosi voluta da Napoleone Buonaparte. Pio IX fece due importanti visite all’abbazia nel 1863 e nel 1865. Fu per volere di Pio IX che l’abbazia divenne priorato conventuale dipendente dalla congregazione di Casamari.
Il 5 luglio 1888 il Priore D. Bartolomeo M. Daini riscattò il complesso monastico messo all’asta dal Comune di Sermoneta con la somma di 10.150£. Ora l’abbazia continua ad essere abitata dai monaci cistercensi della congregazione di Casamari. Nel marzo 2014 è festeggiato a Sermoneta ed a Valvisciolo il 150º anniversario del ritorno dei monaci voluto dal citato papa Pio IX
FAQ
Domande più frequenti sul tour di Valvisciolo con una guida turistica
- Quanto dura? Circa 1 ora e mezza
- Si cammina molto? No
- È adatto ai bambini? Si se camminano volentieri
- Si può fare in inglese? Certamente
- Dove si parcheggia? A Valvisciolo ci sono molti parcheggi
- Si può prenotare all’ultimo momento? No, meglio assicurarsi subito una guida
- Cosa succede se piove? Ci si copre bene e si porta un ombrello
Tour: Visita dell' Abbazia di Valvisciolo
Visita guidata dell'abbazia di Valvisciolo
SKU del prodotto: Valvisciolo1
Brand di prodotto: Monte Cassino war tours
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo del prodotto: 160
Prezzo valido fino a: 30-12-2040
Prodotto in magazzino: InStock
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