Visita guidata di Minturno con una guida turistica

Visita guidata di Minturno
  • DURATA DEL TOUR: 2 ore e mezza circa
  • COSTO DEL TOUR: 160 Euro per gruppi fino a 50 persone
  • LA TUA GUIDA TURISTICA: Anna Maria Priora
  • EVENTUALI BIGLIETTI: non compresi
  • RADIOLINE: non comprese nella tariffa della visita guidata
  • ZTL O PARCHEGGIO BUS: non sono previsti ad oggi costi aggiuntivi per il bus
  • ADATTO AI BAMBINI
  • ITINERARIO: visita del Museo Archeologico di Minturno e del centro storico
  • RECENSIONI: ⭐⭐⭐⭐⭐(leggi qui)
  • COSA POSSO VISITARE LI VICINO CON UNA GUIDA TURISTICA?
  • COME PRENOTARE:

Il piccolo ma molto pittoresco e soprattutto panoramico borgo di Minturno é diviso in due centri di grande interesse: abbiamo una Minturnae romana, molto attiva che si estende in pianura non distante dal mare e che comprende anche il cimitero del Commenwealth britannico limitrofo all’area archeologica, ed una parte collinare, di origine medievale, molto suggestiva che raccoglie però vari monumenti e materiale di spolio romano. Poco distante sul crinale della colline, divisi su varie frazioni abbiamo i campi di battaglia della Seconda guerra Mondiale che stanno attirando ultimamente l’interesse principalmente dei turisti stranieri.

Guida turistica di Minturno: gli scavi archeologici di Minturnae

La prima colonia romana sorse nel 296 a.C. e fu dotata di una sua propria cinta muraria ancora attratti ben distinguibile. Nel periodo augusteo doveva essere molto abitata visto che gli studiosi ipotizzano più di 200.000 abitanti, visto gli artifici pubblici e privati presenti. Anche solo la presenza del acquedotto di Capo d’acqua costruito da Vespasiano nel 72 d..C per una lunghezza maggiore di 11km con l’aiuto di 1.000 schiavi ci fa capire che la cittadina romana richiedeva opere pubbliche imponenti. La presenta inoltre della Via Appia che entrava in città all’altezza del 98° miglio, con i suoi 4 metri di larghezza ci fa immaginare un notevole traffico.

Minturnae Romana

Il bidental di Minturno Romana: un luogo eccezionale

Parco archeologico di Minturnae

Ponte Real Ferdinando a Minturno

Il Ponte Real Ferdinando, è un gioiello dell’ingegneria borbonica ed è stato il primo ponte sospeso a catenarie di ferro realizzato in Italia. Costruito tra il 1828 e il 1832 su progetto dell’ingegnere Luigi Giura, rappresentò un salto epocale verso la modernità. In un’epoca in cui i grandi attraversamenti erano ancora dominati dalla pietra e dalla muratura, il ponte introdusse la leggerezza dell’acciaio e la tensione controllata delle catene, avvicinando il Regno delle Due Sicilie ai progressi tecnici dell’Inghilterra e della Francia. Le sue torri di accesso, in stile egittizzante, sono ornate da sfingi in ghisa, simbolo di potere e mistero, testimoni di una moda diffusa in Europa dopo le campagne napoleoniche in Egitto.

Le colonne slanciate incorniciano l’imbocco del ponte, mentre le lunghe catene metalliche, forgiate nelle ferriere Filangieri di Napoli, sorreggono la campata sospesa in un’elegante curva. All’epoca, l’opera suscitò ammirazione ma anche scetticismo: poteva davvero un ponte di ferro sostenere il passaggio di carri, cavalli e soldati? Ferdinando II dissipò ogni dubbio con un gesto teatrale: fece passare sul ponte due squadroni di lancieri e sedici pezzi di artiglieria al trotto, dimostrando la solidità dell’opera.

Il Parco archeologico di Minturnae: il ponte Real Ferdinando

Il ponte nel 1860 fu teatro della battaglia del Garigliano, quando le truppe piemontesi e garibaldine si confrontarono con l’esercito borbonico, in uno degli episodi cruciali del Risorgimento. Decenni più tardi, durante la Seconda Guerra Mondiale, il ponte divenne obiettivo strategico della Linea Gustav: nel 1943 i tedeschi ne fecero saltare parte della struttura per rallentare l’avanzata alleata, ma i piloni rimasero intatti, come radici profonde nella storia. Fu restaurato nel 1998. Fa parte del Comprensorio Archeologico di Minturnae, un luogo dove storia romana, ingegneria ottocentesca e memorie di guerra si fondono in un unico paesaggio culturale.

Minturno e la via Appia

La via Appia conservata in questo tratto molto bene, divide pressoché il foto di età repubblicana da quello imperiale con i suoi basoli bianchi, a tratti consumato dai carri e ai lati ancora visibili fogne per lo smaltimento delle acque. Sulla sinistra della antica via sorge ancora oggi il teatro romano, costruito a cavallo tra l’età repubblicana 3 quella imperiale, molto vicino al foro. Era talmente grande da poter porre a sedere circa 4600 persone ed i posti erano numerati. Sotto.le gradinate si trova ancora oggi. Un criptoportico a due navate che reggeva su tutta la struttura, usato oggi come antiquarium. A poca distanza le terme, case ed altre strutture pubbliche. Per fare una passeggiata sulla Via Appia leggi qui.

Visita guidata di Minturno: il borgo medievale

Nel medioevo fu inevitabile l’incastellamento degli abitanti di Minturnae ed il borgo prese il nome di Traetto le torri che furono costruite sul Garigliano a ricordo delle lotte contro i Saraceni furono distrutte nel corso dei secoli. Dopo essere stato feudo di molte famiglie importanti il castello baronale di Minturno. Costruito per volere di Papa Leone III agli inizi del 800, é arrivato fino a noi con lievi modifiche. Ma il c’ero tesoro di questo borgo sono le strette vie che lo attraversano, le case medievali addossate e il materiale di spolio romano che si trova dappertutto, usato come semplice materiale di costruzione.

Il donarium di Minturno

Per esempio, davanti al noto Palazzo Del Balzo, lungo la strada principale si può ancora vedere un donarium romano, Esso era destinato a raccogliere le offerte in moneta dei fedeli che si recavano ai vari santuari o ai templi. In realtà non sappiamo davanti a quale luogo sacro si trovasse, presumibilmente però uno che sorgeva lungo la Via Appia, magari nel tratto in cui attraversava la città. E’ molto simile al Donarium del Santuario di Ercole Curino a Sulmona

Guida turistica di Minturno: la chiesa di San Pietro Apostolo

Edificata nel XII secolo subì nel corso del tempo vari rimaneggiamenti. Il podio della chiesa, sicuramente il podio di un antico tempio permette di arrivare ad un ampio nartece che ingloba anche il campanile. All’interno si segnalano per la loro estrema bellezza il candelabro del cero pasquale del 1264 realizzato da Peregrino da Sessa e il pergamo del XIII secolo opera dei maestri cosmatesche che poggia su 6 colonne con capitelli diversi di varie epoche. Lungo la balaustre della scala del pergamo Giona e la pittrice. Dietro l’altare maggiore sono venuti alla luce dopo gli ultimi restauri alcuni affreschi che raffigurano la Madonna della Neve e la Madonna delle Grazie probabilmente del XV secolo.

Visita guidata di Minturno: il Castello Baronale

Altra grande emergenza culturale di Minturno é il Castello Baronale con la torre alta 60 metri che svetta. Costruito da Leone III, passò poi ai Dell’Aquila, poi ai Caetani , che vi ospito San Tommaso d’Aquino, e poi Alfonso d’Aragona, Isabella Colonna e Giulia Gonzaga. Dopo l’androne si entra in uno spazioso cortile con un porticato a Sesto acuto e bifore, ed una imponente scala che portava nella zona degli appartamenti e nella sala dei Baroni. Il castello fu però danneggiato dapprima dai francesi e poi dalla asseconda Guerra Mondiale


Domande più frequenti sul tour di Minturno con una guida turistica

  • Quanto dura? Circa 2 ore e mezza
  • Si cammina molto? Un pochino, anche in salita ma con una andatura piuttosto lenta
  • È adatto ai bambini? Si se camminano volentieri
  • Si può fare in inglese? Certamente
  • Dove si parcheggia? A Minturno ci sono alcuni parcheggi
  • Si può prenotare all’ultimo momento? No, meglio assicurarsi subito una guida
  • Cosa succede se piove? Ci si copre bene e si porta un ombrello
Tour di Minturno

Tour guidato di Minturno con una guida turistica

SKU del prodotto: Minturno

Brand di prodotto: Monte Cassino War Tours

Valuta del prodotto: EUR

Prezzo del prodotto: 160

Prezzo valido fino a: 30-12-2030

Prodotto in magazzino: InStock

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