
Visita di Montecassino con una guida turistica
- DURATA DEL TOUR: 2 ore circa
- COSTO DEL TOUR: 160 Euro per gruppi fino a 50 persone
- LA TUA GUIDA TURISTICA: Anna Maria Priora
- EVENTUALI BIGLIETTI: non compresi
- RADIOLINE: non comprese nella tariffa della visita guidata
- ZTL O PARCHEGGIO BUS: il parcheggio del monastero é solo a pagamento. 25 euro per ogni bus
- ADATTO AI BAMBINI
- ITINERARIO: visita dei 3 chiostri, della basilica e della cripta, salvo chiusure temporanee
- RECENSIONI: ⭐⭐⭐⭐⭐(leggi qui)
- COSA POSSO VISITARE LI VICINO CON UNA GUIDA TURISTICA?
- COME PRENOTARE:
Visita guidata di Montecassino con una guida turistica: cosa vedremo durante il tour?

Indice dei contenuti
I turisti che vengono a Cassino per una visita guidata dell’Abbazia e che chiedono di visitarla con noi guide turistiche esterne, sono persone che tengono d’occhio il portafoglio, ma anche che desiderano una visita approfondita di una Abbazia famosa nel mondo non solo per i noti motivi spirituali legati a San Benedetto da Norcia che qui mori, ma anche per i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale. Questi due capisaldi della storia del monastero sono imprescindibili e rendono la visita non solo.varia, ma anche molto interessante.
Visita guidata dell’abbazia di Montecassino: i motivi spirituali per il Giubileo benedettino del 2029
Sorta sui resti di due templi dedicati a Giove e ad Apollo e un presidio romano, l’Abbazia di Montecassino deve la sua fondazione a San Benedetto le cui reliquie insieme a quelle di Santa Scolastica sono sistemate sotto l’Altare Maggiore. Il monastero fu distrutto quattro volte nella storia, ma potè sempre risorgere, grazie alla tenacia dei suoi monaci. Poiché i monaci stessi dopo circa 1500 anni non erano sicuri di avere le reliquie dei due Santi, dopo la guerra, durante le fasi della ricostruzione, il cofanetto in pietra da sempre conservato sotto l’altare fu consegnato all’università di Napoli che certificó il contenuto.

Guida turistica dell’abbazia di Montecassino: le reliquie
Si trattavano dei resti mortali di un uomo e di una donna nati nell’alto medioevo, fratelli gemelli. I monaci a quel punto potevano gioire e tornare a pregare fiduciosi su quelle povere reliquie. Durante il bombardamento proprio in quel luogo santo era caduta una bomba rimasta inesplosa e quindi le reliquie erano rimaste integre.

Visita guidata dell’abbazia di Montecassino: i miracoli durante il bombardamento.
Se la vostra guida turistica ne avrà la possibilità, si fermerà a parlare brevemente con uno dei monaci che abitano ancora oggi l’abbazia, per farvi narrare del bombardamento di Montecassino e della sua ricostruzione. I monaci tendono sempre a sottolineare come coloro che tra di loro rimasero sotto il bombardamento a guardia del luogo santo, riparati nella torre di San Benedetto, fossero rimasti miracolosamente illeso, mentre nella chiesa, l’altare del Santissimo, fosse anche esso illeso dopo che ben 500 tonnellate di bombe avevano raggiunto il povero monastero. Tutto ciò è ricordato dai monaci come miracolo operato dal Santo, anche se il miracolo più grande rimane la ricostruzione dell’abbazia.

Guida turistica dell’Abbazia di Montecassino: 500 tonnellate di bombe
L’altro motivo che attrae i turisti a Montecassino è il ricordo e lo studio della 4 battaglie di Montecassino durante la Seconda Guerra Mondiale. Per espresso desiderio di Hitler, i Tedeschi cercarono di bloccare gli Alleati che dalla Sicilia stavano salendo verso Roma, sulla Linea Difensiva Gustav. Essa passava proprio sul Monastero che divenne quindi un obbiettivo militare. Il 15 Febbraio 1944 le fortezze Vanti Americane si alzarono in volo da Foggia e sganciarono sull’Abbazia circa 500 tonnellate di Bombe, tanto da polverizzarla ed uccidere molti dei civili che vi di erano rifugiati. Tra le rovine i monaci ed i sopravvissuti scapparono via e lasciarono il posto questa volta si Tedeschi

Guida turistica di Montecassino: la visita con le “guide turistiche Frosinone”
La visita comprende tutte le parti dell’Abbazia aperte al pubblico, raccontate da noi sia in termini spirituali, sia in termini architettonici e storici. Vi faremo vedere le parti originali ancora esistenti, vi faremo notare i proiettili ancora conficcati nelle strutture e le colonne in granito sfregiare dalle bombe. Abbiamo una grande raccolta di immagini di prima del bombardamento, durante e dopo e le potremo confrontare con i luoghi originali. Abbiamo anche emozionanti e tristissimi video del bombardamento e della battaglia da farvi vedere. Se volete offriamo anche i tours sui campi di battaglia di Cassino, tra monumenti, carrarmati e cimiteri

Visita di Montecassino: il museo
Se siete interessati, il monastero ospita un piccolo museo, dove vengono conservate numerose opere e reperti di grande pregio e valore, tra cui: manoscritti, libri, disegni e stampe; resti della Basilica, reperti etruschi e di arte romana; statuette lignee, vasi ellenici, etruschi e italici; pitture e sculture benedettine, ricami e paramenti sacri.

La visita dell’Abbazia di Montecassino gratis.
La visita guidata di può fare in qualsiasi periodo dell’anno, anche con persone con ridotta capacità motoria (in questo caso con qualche limitazione) e con i bambini.
Non si possono portare all’interno cani o gatti, per non disturbare le colombe pavoncelle e le tartarughe che vi abitano e per non sporcare. I passeggini di solito si lasciano in un angolo del secondo chiostro.
Il parcheggio di Montecassino è a pagamento 1.50 euro per le moto, 3 euro per le auto, 8 euro per campers e furgoni, 25 euro per i bus.

Guida turistica di Montecassino: informazioni utili alla visita
Il monastero di Montecassino é aperto tutti i giorni ad eccezione del pomeriggio del 25 Dicembre, sua alle visite che per le messe. Non esiste biglietto d’entrata per visitarlo e non c’è obbligo di prendere una visita guidata per entrarvi. L’entrata é libera.
Le messe si svolgono la domenica alle 9, 10.30 e 12, ed la cerimonia delle 10.30 prevede canti in gregoriano. Tutti i pomeriggio alle 16, la chiesa é chiusa alle visite per la preghiera dei Vespri, fatti dai monaci che occupano circa mezz’ora.
Guida turistica di Monte Cassino: la distruzione di Montecassino
ll governo Italiano decise visto il grande valore simbolico dell’Abbazia di Montecassino di iniziare proprio da qui la ricostruzione d’Italia. Il 15 Marzo 1945 primo anniversario della distruzione della cittadina di Cassino veniva posta dal governo Italiano la prima pietra della ricostruzione alla presenza di 8 ministri e del rappresentante della Santa Sede. Il 15 marzo non era solo un giorno simbolico per la storia tristemente recente ma diventava ancora più ricco di significato se si ricorda come sia stato dedicato a Papa San Zaccaria, colui che promosse la prima ricostruzione.
Guida turistica di Monte Cassino
In quel momento di grande sforzo fisico ed intellettuale l’Abate Diamare, dopo aver visto la propria abbazia distrutta e dopo aver trovato rifugio a Sant’Elia Fiume Rapido, vi morì il 6 settembre 1945, lasciano la propria comunità divisa tra l’Oratorio di San Giuseppe, Sant’Elia, Roma e Farfa. La sua comunità sparsa su vari luoghi era però desiderosa di tornare a vivere nella propria sede storica. Il 1 Novembre 1945 assumeva la guida della comunità l’Abate Rea, uomo energico e carismatico e già due mesi dopo, il 16 gennaio del 1946 esponeva alla commissione ministeriale la sua idea di ricostruzione dell’Abbazia di Monte Cassino. Il motto dell’intera opera sarebbe stato: “Dov’era e Com’era”
Guida turistica di Monte Cassino
Questa idea che tendeva a ricostruire il monastero facendo una replica uguale all’originale, non poté essere criticata da coloro che temevano si imitasse o si contraffacesse il vecchio monastero. Si tentava così di riallacciare il filo violentemente spezzato dalla guerra tra la antica Badia e quella nuova. Per mettere il prima possibile le ditte edili al lavoro, il Comando Militare Alleato mise a disposizione 100 prigionieri Tedeschi affinchè liberassero dalle macerie il chiostro centrale, le celle, l’archivio e la biblioteca, mentre il Genio Civile ricostruiva la grande cisterna

Visita guidata di Montecassino: scegli noi!
Vista la necessità di ricostruire tutto esattamente come era in passato, l’Abate dovette cercare tutta la documentazione necessaria. Fu di fondamentale aiuto il lavoro fatto alcuni anni prima da un monaco ingegnere, Don Angelo Pantoni, al quale poco tempo prima era stato chiesto di eseguire un rilievo planimetrico ed altimetrico per le autorità italiane. Questi dati sarebbero stati fondamentali nel 14 anni che seguirono, per veder risorgere l’Abbazia sulla sommità del Sacro Monte.ma questa è un’altra storia che vi racconterò quando faremo una visita guidata di Montecassino insieme!
Guida di Montecassino: il mistero delle reliquie
Tutte le volte che accompagno in veste di Guida Turistica un gruppo Francese presso il Monastero di Montecassino, mi aspetto una delle domande più ricorrenti tra i Francesi: “Ma le reliquie di San Benedetto non sono conservate in Francia?” Quest’anno, dopo aver letto vari libri sull’argomento, sono andata di persona in Francia ad indagare ed ora vi riferisco le tesi dei Francesi su questo argomento scottante.
Guida di Montecassino: il mistero delle reliquie
L’Abbey de Fleury si trova a Saint-Benoit-sur-Loire nel centro della Francia ed ospita dal VII secolo le reliquie di San Benedetto da Norcia, sebbene questo territorio sia stato al centro della invasione Normanna del IX secolo, e soprattutto della sanguinaria rivoluzione francese. Naturalmente la questione sulla veridicità delle reliquie si basa non solo sull’osservazione dei resti mortali del Santo, ma anche sulle testimonianze scritte, divise in prove liturgiche e narrative sia Italiane che Francesi. Cosa dicono i nostri cugini francesi? I libri liturgici delle abbazie Francesi che si estendono su una vasta area che va dalla Senna e dal Reno fino al Nord Italia, hanno cominciato dal IX secolo a festeggiare tre giorni particolari per ricordare il Santo.
Il mistero delle reliquie: le date ricordate dai Francesi
La prima data e’ quella del 21 marzo, giorno in cui secondo la tradizione San Benedetto sarebbe morto a Montecassino, il 4 dicembre giorno in cui le sue reliquie sarebbero state traslate a Fleury e l’11 luglio, quando le reliquie furono portate in Francia nella nota abbazia nel loro posto definitivo. Quindi a partire dal IX secolo tutte le chiese dell’impero carolingio festeggiavano l’importante data della sepoltura in Francia del corpo del Santo, avvalorando cosi’ la tesi che le reliquie originali fossero proprio li. In aiuto a questa tradizione liturgica, vengono anche due fonti narrative di grande importanza.
Le reliquie: il racconto del furto
Per esempio il Codex Monacensis, oggi conservato a Monaco, che riporta un racconto anonimo del VIII secolo, in cui un uomo presente al salvataggio delle reliquie racconta quanto accaduto. Il racconto e’ piuttosto generico, ma e’ anche molto interessante. C’era in Francia un prete che seguendo gli insegnamenti del proprio abate decise di partire per l’Italia e di andare nei luoghi dove San Benedetto era vissuto a sud di Roma.
Montecassino non c’è piu.
Al suo arrivo non riusci’ a trovare il monastero, tanto era stato raso al suolo, fino a che un abitante del posto glielo indico’. Dopo 5 giorni di ricerche, fu in grado di trovare una lastra di marmo e sotto vi trovo’ le reliquie di San Benedetto e Santa Scolastica. Le ripose sparpagliate in un lenzuolo e si preparo’ a trafugarle verso Fleury, dove arrivarono sane e salve. Qualche decennio dopo, il testo viene ripreso e copiato su tanti manostritti nella Historia Translationis di Adreval, monaco di quel monastero ed uno dei suoi manoscritti viene posto proprio nella sepoltura del Santo, insieme alle reliquie.
Guida di Montecassino: la testimonianza di Paolo Diacono
Se i testi Francesi potrebbero essere considerati scritti ad arte per avvalorare le origini delle reliquie, dobbiamo tener presente che alcuni testi italiani, completamente indipendenti dalla tradizione Francese, citano lo stesso avvenimento.Il libro più importante e’ la storia dei Longobardi di Paolo Diacono, monaco di Montecassino di origine longobarda, che riporta una sua testimonianza dell’epoca: alla morte del Duca Romualdo nel 687, alcuni Francesi venuti da Mans e Orleans portarono via le reliquie del Padre Venerabile e di sua sorella Scolastica, ma lascia intendere che alcune di loro siano rimaste in loco.
I documenti non mancano
Il secondo documento ancora piu’ importante e’ di genere diplomatico, perchè e’ una richiesta del 751 di Papa Zaccaria su imput dell’Abate del tempo e di Carlomanno, fratello di Pipino il Breve divenuto monaco a Montecassino, per avere indietro le reliquie portate vie in gran segreto. La risposta di Fleury fu naturalmente un netto rifiuto e Montecassino ed i suoi monaci dovettero accontentarsi delle poche reliquie rimaste.
Fleury e le reliquie: le prove archeologiche
A suffragare tutto cio’ nel 1957/58 furono fatti degli scavi archeologici nella chiesa di Santa Maria e furono trovate una serie di sepolture, tutte poste attorno all’altare e tutte orientate verso est. Poichè una di queste sepolture ha conservato una croce tipica del VII secolo, si e’ pensato ad una Tumulatio Ad Sacrum, cioe’ un cimitero posto attorno al luogo dove era stato sepolto il Santo, ed in questo caso, essendo la sepoltura in chiesa vietata a quel tempo, il Santo doveva essere particolarmente venerato per contravvenire a questo divieto

Quello strano spazio….
inoltre le ricerche hanno evidenziato una decorazione tondeggiante di mosaico su più livelli, con al centro uno spazio incavato con carbone di legna, usato al tempo per assorbire l’umidità.Questo strano spazio occupa proprio il centro del transetto, il luogo dove i monaci mettevano quindi un oggetto prezioso, che secondo la tradizione sarebbe stato il corpo di San Benedetto, deposto sul terreno e sormontato da uno splendido mausoleo.

Le reliquie di San Benedetto: le vere reliquie sono a Montecassino
Ma le ossa? che cosa dicono le ossa? Certo che lo studio delle ossa potrebbe dirimere la disputa, ma la questione e’ ben più complicata , e ne parlerò in un prossimo articolo… sempre che non decidiate nel mentre di assoldarmi come Guida Turistica di Montecassino
FAQ
Domande più frequenti sul tour di Montecassino con una guida turistica
- Quanto dura? 2 ore circa
- Si cammina molto? Un pochino, anche in salita ma con una andatura piuttosto lenta. Ci sono circa 40 scalini
- È adatto ai bambini? Si se camminano volentieri
- Si può fare in inglese? Certamente
- Dove si parcheggia? A Montecassino ci sono molti parcheggi tutti a pagamento. Per i bus il parcheggio costa 25 euro
- Si può prenotare all’ultimo momento? No, meglio assicurarsi subito una guida
- Cosa succede se piove? Ci si copre bene e si porta un ombrello, ma ci sono molti luoghi coperti dove ripararsi
Tour : visita guidata di Montecassino
Visita guidata dell'Abbazia di Montecassino con una guida turistica Abbazia benedettina di Montecassino, capolavoro d’arte e culla della cultura mondiale. Visiteremo il Chiostro di San Martino, il Chiostro con il colonnato del Bramante, la Loggia del Paradiso, il Chiostro dei benefattori e l’imponente Basilica interamente ricostruita dopo la distruzione del bombardamento del 1944.Sotto l'altare riposano i resti mortali del Santo e sua sorella gemella Santa Scolastica. Al termine della visita breve sosta al Cimitero di guerra Polacco, luogo di sepoltura del grande eroe Polacco Wladyslaw Anders e sua moglie, per ricordare le circostanze che portarono i Polacchi a combattere in Italia e i risvolti sugli avvenimenti storici attuali.
SKU del prodotto: Cassino-1
Brand di prodotto: Monte Cassino War Tours
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo del prodotto: 160
Prezzo valido fino a: 30-12-2030
Prodotto in magazzino: InStock
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