Visita di Isola del Liri con una guida turistica

Visita di Isola del Liri
  • DURATA DEL TOUR: 2 ore e mezza circa
  • COSTO DEL TOUR: 160 Euro per gruppi fino a 50 persone
  • LA TUA GUIDA TURISTICA: Anna Maria Priora
  • EVENTUALI BIGLIETTI: non compresi
  • RADIOLINE: non comprese nella tariffa della visita guidata
  • ZTL O PARCHEGGIO BUS: non sono previsti ad oggi costi aggiuntivi per il bus
  • ADATTO AI BAMBINI
  • ITINERARIO: L’unica cascata naturale d’Italia che cade nel centro storico di una città.Scoprila con una guida turistica autorizzata tra castelli, cartiere storiche e panorami unici.
  • RECENSIONI: ⭐⭐⭐⭐⭐(leggi qui)
  • COSA POSSO VISITARE LI VICINO CON UNA GUIDA TURISTICA?
  • COME PRENOTARE:

Visita di Isola del Liri: cosa vedere a Isola Liri e come vedere al meglio la cascata

La visita di Isola del Liri inizia con una sottolineatura necessaria: siamo su un’isola, esattamente come dice il nome della città, che si torma attraverso la divisione delle acque del fiume Liri in due corsi ed un due cascate, che circondano la città, per unirsi nuovamente poco dopo. Il fiume Liri, con le sue acque colore smeraldo nasce a Cappadocia, una località abruzzese in provincia de L”Aquila, attraversa la valle di Roveto e dopo un lungo viaggio viene a fare un salto di varie decine di metri proprio in questo luogo. E questa presenza ha sempre inciso positivamente sulla storia della città.

Indice dei contenuti

Visita Guidata di Isola del Liri | Cascata, Castello e Antiche Cartiere

Nel 1580 il barone Giacomo Boncompagni acquistò dai Della Rovere il ducato di Sora al prezzo di 100.000 ducati. Essi regnarono su Isola e le zone limitrofe per circa 200 anni. I primi due proprietari, Gaetano I ed il figlio Antonio II Boncompagni-Ludovisi, non vennero quasi mai ad Isola poiché scelsero di risiedere stabilmente a Roma. I Boncompagni però ebbero il grande merito di realizzare due ponti levatoi per congiungere il castello al Giardino grande sulla sinistra ed al giardinetto sulla destra. Questi ponti erano già stati realizzati dai Della Rovere, ma furono ulteriormente abbelliti da questa famiglia.

Visita di Isola del Liri con una Guida turistica

Il 12 Agosto 1796 Antonio II Boncompagni cede in cambio di una rendita annua di 30.000 ducati Isola ed il Castello al Demanio. Gli esponenti della famiglia Boncompagni che più si dedicarono ad Isola furono Jacopo Boncompagni, suo figlio Gregorio I e la consorte di quest’ultimo Eleonora Zapata, figlia di Antonio Zapata Inquisitore di Toledo e viceré di Napoli. Durante il loro regno introdussero ad Isola la lavorazione dei drappi di Lana, che produssero in ben 3 fabbriche.

Visita di Isola del Liri

Visita di Isola del Liri: la grande cascata di Isola del Liri

La visita guidata del Castello inizia dal Ponte Napoli, ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che si trova proprio davanti alla Grande Cascata, principale attrattiva di Isola del Liri, poi la vostra guida turistica di Isola del Liri vi indicherà la Galleria Eustachio Pisani, galleria di arte moderna che porta ad uno splendido terrazzo panoramico proprio di fronte alla cascata di Isola del Liri a pochissima distanza. Dalla parte opposta della Galleria, nei giorni in cui questa e’ chiusa, ci si può avvicinare comunque alla cascata camminando sulla riva del fiume in una zona pedonale che porta verso la chiesa di San Lorenzo Martire.

Guida turistica di Isola del Liri: il centro storico ed il castello di Isola del Liri

La guida turistica di Isola del Liri vi mostrerà il centro storico, con le sue viuzze, le sue botteghe e gli scorci caratteristici, per poi arrivare al Parco Fluviale, nato sulle sponde dell’altro ramo del fiume Liri, quella che crea la cascata del Valcatoio. Il parco offre una splendida ombra, con panchine, ed una particolare frescura che lo rende molto desiderabile d’estate. Vi troverete di fronte una delle 13 centrali elettriche che si sono impiantate lungo il fiume all’interno del territorio di Isola del Liri

Visita di Isola del Liri

Visita di Isola del Liri: il castello di Isola del Liri

La visita guidata di Isola del Liri continua con il castello Boncompagni-Viscogliosi, che si trova in posizione invidiabile proprio in punta alla cascata. Il castello di Isola del Liri è una residenza privata, con un grande parco che delimita il fiume, e poi il castello stesso, una sontuosa residenza ancora oggi abitata che offre un’ottimo punto di vista sulla cascata sottostante. All’interno splendide decorazioni che parlano della zona, arredamento d’epoca, ed un giardino con una deliziosa cappellina, ma nascosto sotto la cascata vi è un impianto per la produzione di energia elettrica.

Visita di Isola del Liri

L’unica cascata naturale d’Italia che cade nel centro storico di una città.

Petrla visita del castello bisogna tenere presente che va prenotata, poiché il castello viene usato per matrimoni e ricevimenti e potrebbe quindi essere chiuso quel giorno. Il costo del biglietto é di 10 euro, serve un numero minimo di partecipanti e la visita dura un ora e mezza. La spiegazione viene fatta dai proprietari o una loro delegata. Sicuramente la parte più scenografica della visita è la vista della cascata dall’alto dopo aver attraversato il giardino del castello abbellito da un grande noccioleto

Visita di Isola del Liri
Macchina continua della Cartiera Boimond

Visita di Isola del Liri: il feltrificio Ippolito e Pisani sotto la cascata.

La fabbrica si occupava della lavorazione dei panni lana all’inizio del 1800 si iniziativa dei fratelli Ippolito. L’acqua veniva fatta entrare attraverso delle derivazioni nel seminterrato ma le lavorazioni avvenivano nei tre piani superiori. Visto il decollo dell’industria cartaria e la difficoltà incontrata per reperire all’estero i filtri per cartiere, i proprietari decisero di convertire il lanificio in feltrificio. Nel 1896 Eustachio Pisani, tecnico esperto nel settore della carta sposa la figlia di Ippolito e comincia a dirigere la ditta specializzandosi in feltro tecnici ed arrivando ai vertici della produzione nazionale ed internazionale. Ora la lavorazione avviene fuori dal borgo e la struttura ospita esposizioni di arte moderna.

Visita di Isola del Liri

I feltrifici ad Isola del Liri: perché il feltro è usato nelle cartiere

Per far avanzare la pasta di cellulosa nella macchina continua i cartai dovevano utilizzare, e devono utilizzare ancora oggi una striscia di feltro di lana di spessore variabile asseconda della carta, molto compatto, ma sempre morbido e scolante. Questa caratteristica di scolare è importante perché intrappola l’acqua in eccesso presente nella pasta di cellulosa e la abbandona tramite spremitura. Il nastro di feltro è chiuso ad anello e serve per eliminare dalla carta circa il 65% dell’umidità presente. Nella macchina continua ci sono però altri feltri detti essiccatori, che hanno la funzione di aiutare ad asciugare anche il vapore acqueo che si forma, devono essere spessi rigidi, compatti, permeabili all’umidità e non devono lasciare segni sulla carta.

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Guida turistica di Isola del Liri: la cartiera Mancini (ex Courrier)

La cartiera venne fondata dal Francese Giuseppe Courrier che di stabilì insieme ad altri imprenditori francesi nella Valle del Liri, grazie alla ricchezza d’acqua. Egli scelse questo luogo pittoresco, su un isolotto del ramo sinistro del fiume Liri, perché voleva costruire la propria casa all’interno della fabbrica, proprio come si usava fare al tempo, ed il luogo era talmente pittoresco che la realizzazione della casa patronale fu una scelta veramente felice. Il complesso ha la forma di una U e occupò l’intero isolotto.

Visita guidata di Isola del Liri: i Courrier

Sulla facciata la residenza accessibile da un ponte prima in legno, poi in ferro, mentre lateralmente si trovano l’entrata principale con i locali delle macchine, e Alla metà del 1800 la fabbrica contava 70 operai. Nel 1800 si produceva carta da scrivere del tipo francese, carta da Genova, carta a foglietto e da stampa, ma verso la metà del 1800 la produzione aumentò notevolmente grazie all’introduzione della macchina continua che poteva il 24 ore fare il lavoro di 100 operai.

Visita di Isola del Liri: la scuola sull’isola

Se Giuseppe Courrier era stato così capace da fondare la sua industria, Dionisio suo figlio aveva aumentato la produzione, suo nipote Eugenio per manifesta capacità imprenditoriale chiuse la fabbrica nel 1903. A quel punto la cartiera fino in mano alla Società Bancaria Ticinese che la affittò al comune di Isola del Liri per trasformarla in scuola fino al 1913 ad al terremoto della Marsica. Dopo il terremoto l’imprenditore Angelo Mancini si impegno a fare rafe fiorire di nuovo la produzione che terminò poi negli anni 2000.

La cartiera Courrier sull’isola più piccola di Isola del Liri

L’accesso all’isola-cartiera avveniva attraverso un ponte di vetro in stile paleo industriale e portava ad una struttura a ferro di cavallo, dove la facciata era l’abitazione del proprietario, mentre i piani inferiori sui duo lati erano a destra i locali delle macchine, mentre sulla sinistra si erigevano i depositi e gli uffici. Al centro un cortile piuttosto ampio, che separava la struttura da caseggiati più bassi sul lembo estremo dell’isolotto dove erano ospitate l’officina meccanica, la falegnameria e la fucina. Attualmente esiste un ponte in cemento che collega l’isola alla terra ferma per i mezzi pesanti.

Visita di Isola del Liri

Guida turistica di Isola del Liri: visita esclusiva alle antiche Cartiere Lefebvre

Fino al 1799 la carta età principalmente lavorata a mano anche se dal 1600 erano ste costruite piccole macchine che abitavano la produzione velocizzando la un po’ ed il luogo più conosciuto dove si faceva questo genere di lavorazione era la famosa Fabbriano. Nel 1799 il francese Nicola Robert fece costruire la prima rudimentale macchina continua, che poteva velocizzare di molto il lavoro. Inoltre la produzione della carta a partire dai cenci cominció ad essere troppo limitata rispetto alle richieste, e quindi cominciarono i primi studi e le prima prove per riuscire a produrre questo materiale partendo dalla pasta meccanica di legno.

Visita di Isola del Liri

Visita di isola del Liri: visita esclusiva alle antiche Cartiere Lefebvre

Per avere una idea di quanto la tecnica si sia evoluta bisogna tenere presente che nell’800 si producevano.pochi metri di carta larghi meno di un metro in un minuto. Poiché alla base della carta che la cellulosa, presente allo stato quasi puro nella copertura del seme del cotone, la maniera per averne in grande quantità facilmente era usare i cenci. Vista invece lcaumento della domanda di materia prima si dovettero inventare metodi alternativi, come i solventi a caldo e sotto pressione, per riuscire a separare nelle piante la cellulosa dagli altri elementi presenti.

Visita di Isola del Liri

La cartiera Lefebvre uno splendido esempio di archeologia industriale

Annessa alla cartiera Carlo Lefebvre fece realizzare una piccola cappella neogotica visto che il monastero era stato soppresso. Essa poggia su ciò che resta del fabbricato sottostante anticamente chiamato Soffondo, articolato in ben 5 livelli e collegato al resto della Cartiera del Fibreno attraverso cunicoli sotto la strada. Quest’area della fabbrica di scoperta solo negli anni 90 quando la strada cedette e durante i lavori di ripristino si riscopri cosa età nascosto sotto una volta vegetazione.

Visita di Isola del Liri
La terza cascata di isola del Liri

La terza cascata di Isola Liri presso la dismessa Cartiera Lefebvre

In pochi sanno che esiste anche una terza cascata, che si trova in località “Tavernanova” vicino alla chiesa gotica di Santa Maria delle Forme, alimentata non dal fiume Liri ma dal torrente Magnene. Le acque di questa cascata nascosta fanno un salto di circa 13 metri attraversano l’area abbandonata dell’antica cartiera Lefebvre, alimentava dunque in passato questa industria per la produzione della carta, e poi si univa al fiume Liri appena prima del Castello Boncompagni-Viscogliosi.

Visita di Isola del Liri
La villa Nota-Pisani in stile francese degli 8nizi del 1800

Visita di Isola del Liri: il Villino Nota Pisani (ex Lefebvre)

La villa fu costruita da Carlo Lefebvre, conte di Balsorano, attorno al 1830, un imprenditore francese che aveva impiantato nel 1816 la Cartiera del Fibreno nell’ex convento di Santa Maria delle Forme. La villa fu realizzata in stile francese, al centro di un parco di circa 5 ettari ci cui ora ne rimane solo uno, con viali di ghiaia, grandi platani pluricentenari sequoie europee e essenze esotiche. Dietro la villa si notano i resti di una antica serra che verrà presto ripristinata e l’alloggio del giardiniere di circa 100mq.

“Presso Isola fui ospitato in una villa il cui cortese proprietario mi condusse nel parco del Conte. Parco che può gareggiare benissimo con quelli delle ville romane.. vi sono viottoli ombrosi, angoli solitari e fiori in abbondanza. Questo parco è, in una parola, un piccolo Tivoli, un paradiso della Ninfe, dove sarebbe un vero incanto passeggiare, riposare leggendo e fantasticando liberamente”.

Visita guidata di Isola del Liri: Gregorovius

Ecco le parole, scritte attorno all’anno 1860, con cui Gregorovius parla della sua visita al parco di Villa Lefebvre. Attualmente la superficie del parco è molto ridotta rispetto all’epoca ma si estende comunque su una superficie di circa un ettaro ed è caratterizzato dalla presenza di alberi secolari di alto fusto di cui alcune essenze rare. É stato realizzato con un impianto tipico del giardino mitteleuropeo che andava molto di moda ai tempi di Lafebvre. I viali di breccia bianca accompagnano il visitatore tra le piante, le fontane e giochi di siepi donando una pace inaspettata al luogo.

Visita di Isola del Liri

La carta da parati di Villa Nota-Pisani realizzate nella Cartiera San Carlo di Isola del Liri

La villa fu costruita in stile luigi XIII per ricordare le origini francesi del proprietario e si cercò di copiare in particolare le architetture dei castelli francesi come il castello delle Brulerie, ma in dimensioni ridotte.L’ interno della villa di presenta ora in stile eclettico, ma probabilmente la stanza più bella è quella dove si può ancora vedere una splendida e coloratissima carta da parati prodotta dalle cartiere Lefebvre. In particolare questa carta da parati fu realizzata tra il 1818 ed il 1820 a Xavier ispirandosi liberamente alle “Avventure di Telemaco” un romanzo didattico di Fenelon per il nipote di Luigi IV di cui era il precettore privato.

La carta da parati di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri

La carta da parati della Cartiera Lefebvre

Questo romanzo descrive le avventure immaginarie di Telemaco alla ricerca di suo padre Ulisse, naufragato sull’isola di Calypso. Questa serie é stata stampata con 85 colori diversi e con 2000 stampi di legno scolpito a nano. Per realizzarla ci volevano mesi. La carta si cui é stato stampato il panorama é stata ricavata dagli stracci.

Carta da parati di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri

La cartiera San Carlo di Isola del Liri per la carta da parati.

Alla morte del fondatore Carlo Lefebvre, suo figlio Ernesto nel 1865vimpiantasempre ad Isola del Liri la fabbrica della carta da parati detta di San Carlo, incrementando l’idea che il padre aveva cominciato a fare sorgere all interno della Cartiera del Fibreno. Proprio qui vennero istallate le prime macchine per stampare la carta prima a 4, poi a 6 ed 8 colori, fino ad arrivare a 24 colori diversi e 28 diversi disegni. Nel 1885 la carta della San Carlo veniva considerata una delle migliori al mondo. Francesco Lefebvre, nipote di Carlo , perderà tutto, venderà la San Carlo ad una ditta produttrice di carta per sigarette , poi sarà danneggiata dal terremoto del 2915 e verrà poi demolita del tutto.

Visita di Isola del Liri
Carta da parati di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri

Guida turistica di Isola del Liri: il Villino Nota Pisani viene trasformato ulteriormente

Ereditato da Ernesto suo figlio, il nuovo proprietario decise di farlo modificare in stile ecclettico dall’architetto napoletano Federico Rendina. Il tetto mansardato con gli alloggi della servitù, la copertura in lastre piane, gli spioventi e le guglie ne fanno un esempio unico di eccletismo nel centro Italia. Francesco Lefebvre nipote di Carlo la vendette al Cavaliere Gabriele Di Caira, che aggiunse alla casa la veranda e modificó ancora leggermente l’esterno. Attorno al 1920 il complesso fu acquistato dal cavaliere Antonio Pisani, che la cedette poi ancora all’Ingegnere Enrico Nota. Fu ospite di questa villa ai tempi di Lefebvre Re Ferdinando II di Borbone. Particolarmente scenografica è la scala ellittica e la stanza della carta da parati.

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Guida turistica di Isola Del Liri: la collegiata di San Lorenzo

Fino al 1630 la chiesa di San Lorenzo era all’interno della corte del castello Boncompagni e sovrastava il borgo, ma la famiglia decise di raffonzare il proprio potere sulla cittadina erigendo una chiesa più in basso. In quella occasione furono buttate giù alcune case del quartiere, e fi utilizzato un certo numero di pietre provenienti dalle mura del castello che erano rovinosamente crollate giù qualche tempo prima. L’architetto Rodari, amico della famiglia di chiamato a costruire una grande chiesa, una collegiata appunto, e ne eresse una simile a molte chiese romane. Fece realizzare quindi due campanili a cipolla, una come campanile una come orologio.

La collegiata di San Lorenzo Martire ad isola del Liri fu sicuramente costruita su interessamento della famiglia Boncompagni dopo che un grande terremoto aveva fatto crollare la Chiesa di asan Lorenzo che si trovava dentro le mura del castello. In quella occasione però non si ricostruirono altre due chiese, scomparse durante il terremoto, cioè quella dedicata a San Giovenale e San Bartolomeo. Per questo motivo si decise di dedicare la collegiata a San Lorenzo, di ospitarvi all’interno la statua della Madonna di Loreto in una cappella, e di porre ai lati dell altare le raffigurazione dei due santi di cui si erano perse le chiese.

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Visita guidata di Isola del Liri: i miracoli avvenuti ad Isola

Uno degli altari all interno della collegiata di San Lorenzo porta i simboli della famiglia Boncompagni (il drago) ed un altro della famiglia Sforza (l’aquila), ma la cappella più importante é quella della Madonna di Loreto. Questa cappella fu realizzata dopo la pestilenza del 1656 quando i Duchi Boncompagni, originari dei Macerata fecero un voto alla Madonna: se avesse liberato il loro ducato dalla terribile pestilenza avrebbero favorito il culto alla Madonna ed avrebbero donato a Loreto una lampada d’argento che avrebbero provveduto loro ad alimentare e sovvenzionare perpetuamente. Ogni anno Isola del Liri insieme ad altri 5 comuni ottempera alla promessa.

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Visita di isola del Liri: il miracolo del tronco

All’interno della collegiata di San Lorenzo é custodito un crocefissione miracoloso. La legenda racconta che durante una piena il fiume Liri trasportò fino ad Isola del Liri un tronco di salice. Gli abitanti del borgo decisero di ricavare da questo tronco un crocefisso, ma già dalla lavorazione, mentre lo intagliavano dal legno uscì sangue. Fu quindi posto nella chiesa del Santissimo Sacramento, ma nel 1915 in occasione del terremoto della Marsica la chiesa crollò lasciando però integro il crocifisso. Alcuni anni dopo la chiesa fu ricostruita, vi si riportò il crocefisso miracoloso, ma nel 1944 la chiesa fu bombardata, senza toccare nuovamente il crocefisso. Ora si trova nella collegiata a destra nella prima cappella

Visita di Isola del Liri

Visita di isola del Liri: i consigli della guida turistica

Durante la visita non potete non vedere la lapide conservata nella collegiata di San Lorenzo che ricorda l’eccidio del 12 maggio 1799. Quel giorno un manipolo di Francesi in ritirata dopo la caduta della Repubblica Partenopea si spostarono verso nord saccheggiando Montecassino ed Aquino. Ad Isola del Liri i cittadini si erano barricati dentro il borgo e cercarono di opporre resistenza. Molti di loro impauriti si rifugiarono in chiesa e li furono uccisi 533 persone innocenti tra cui un numero ragguardevole di donne. Fu chiamato l’eccidio di San Lorenzo il giorno dopo sarebbe toccato all’Abbazia di Casamari.

Visita di Isola del Liri

Visita di Isola del Liri
Visita di Isola del Liri
Villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri
Interni di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri
affreschi di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri
Affreschi di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri
Giardino di villa Nota-Pisani ex-lefebvre ad Isola del Liri
Monumento al lavoro ad isola del Liri

Lo stabilimento di Trito

Questo stabilimento fu realizzato dopo la devastazione operata dai Francesi nel 1799 dalla Signora Francesca Contatti per poi passare -qualche anno dopo a Don Giuseppe Mazio, zio del poeta Gioacchino Belli. Dopo varie vicissitudini e cambi di destinazione arrivò ai fratelli Mancini. Questo riuscirono a farla prosperare fino al 1943 anno in cui fu occupata dai Tedeschi che fermarono completamente la produzione. Lo stabilimento fu attaccato, saccheggiato, e poi pure bombardato. Ricostruito con grande fatica fu ulteriormente danneggiato dalla alluvione del 1952, vide purtroppo negli9 anni successivi 2 incidenti mortali, e con l’entrata in vigore della legge sull’inquinamento delle acque fi poi chiusa definitivamente.

Il fiume Liri e lo sbarramento della cartiera di Trito ad Isola del Liri

La casa delle Conce, ovvero il lanificio di Don Cialone

Il lanificio Cialone fi dato in concessione a Francesco Cialone nel 1752 e rimase attivo per 44 anni fino al 1796. esso impegnava circa 70 operai, era una piccola realtà e produceva 100 pezze di calmucco l’anno. L’attività fu rianimata nel 1817 da Donna Maria Matera. Dopo una serie di triste vicende personali, aveva infatti perso una bimba di 17 mesi e due gemelli, Donna Maria lascio suo marito ad Arpino dove aveva un lanificio e scese ad Isola del Liri a produrre flanelle e tingere lane. Produsse lane di qualità altissima per 3 anni fino a che dovette chiudere a causa della famiglia Simoncelli sua concorrente.

Isola sul fiume Liri con ciò che rimane della Cartiera Mancini

Il lanificio Cialone che non esiste più.

Aveva un piccolo stabile di due piani, 10 stanze in tutto e 12 telai, ma soprattutto aveva un antico canale che portava all interno dello stabile l’acqua del fiume Liri. Poiché però il canale, correva lanche ungo i confini del Lanificio Simoncelli, la famiglia concorrente chiuse con u a prima paratia e poi con una seconda il canale per togliere l’acqua ai concorrenti, decretandone la rovina. Adesso il giardino dove passava il canale non esiste più perché vi é stato costruito palazzo Mancini, ma i resti del piccolo stabile esistono ancora.

Facciata della collegiata di San Lorenzo ad Isola del Liri

Il lanificio Simonelli ed la sua concorrenza sleale

I Simonelli ricostruiscono la valcheria per la fabbrica dei panni che era stata fondata dai Boncompagni nel proprio giardino grande, e che ra stata distrutta nel 1799 durante l’eccidio di San Lorenzo. Per ottenere il permesso di mettere su l’opificio, dovettero firmare un documento nel quale si impegnavano a realizzare 300 pezze di panno e pagare per ogniuna di loro 2 carlini in più rispetto agli altri produttori, come pigione per lo stabilimento. Impiegava circa 150 operai in fabbrica e circa 50 a casa.

Ingranaggi nella zona dei giardini del Barone

I Simoncelli sbaragliano la concorrenza di Don Cialone

La crisi che coinvolte il lanificio Cialone, posto ai confini della proprietà lasciò mano libera ai Simoncelli, che cominciarono a prendere mano mano il possesso dell’area con atteggiamenti da bulli, occupavano terreno, aprivano sbocchi sul fiume, tagliavano l’acqua agli altri stabilimenti, e non per ultimo iniziarono a non pagare i due carlini dovuti. Riuscirono per molto tempo grazie ad un notevole gruppo di avvocati a sopravvivere, ma poi dovettero cedere lo stabilimento ai D’Ambrosio.

Il lanificio D’Ambrosio posto nel giardino del Barone

Entrata delle Cartiere Meridionali

La cartiera Boimond di Isola del Liri

Emilio Boimont figlio di due francesi trasferitisi a Sora iniziò la sua avventura imprenditoriale cercando di gestire al meglio la produzione agricola delle considerevoli proprietà di famiglia senza tralasciare però la produzione della pasta legno che risultava sempre carente per le tante industrie cartarie della zona. Proprio per la produzione di questa materia prima così richiesta costruí la sua prima fabbrica di pasta lagno nella zona del Calcatoio che produceva 26 quintali di pasta legno secca al giorno, con solo 26 operai.

Monumento ai Caduti delle Cartiere Meridionali

La Cartiera Boimont ed il suo successo

Visto il successo della sua impresa aprí altri due stabilimenti uno su via San Domenico a Isola del Liri ed una a Sant’Elia Fiume Rapido. Nel 1914 nello stabilimento di San Domenico aveva già aggiunto una centrale elettrica ed aveva comprato l’intera area industriale di Roessinger. Per avere più energia il primo stabilimento al Calcatoio fu trasformato nella centrale elettrica, e fu addirittura creata una centrale termica. La cartiera aveva ampie vetrate, era antisismica ed ospitava al suo interno due enormi macchine continue.

La macchina conto una della Cartiera Boimont

Proprio una delle più grandi macchine continue in Italia fu istallata ad isola Del Liri dalla Cartiera Boimont nel 1931. Questa macchina costò più di 4 milioni di Lire ma permette a di mettere su di un lato la materia prima e ritirare sul lato opposto la carta. La larghezza del foglio era di circa 3 metri, , aveva i a velocità di 150 metri al minuto, e riusciva a produrre 300 quintali di carta al giorno. Purtroppo negli anni 70 per mancanza di materie prima la Boimont cominciò una fase di declino che finì con la chiusura.

Entrata della Cartiera di Trito

La cartiera Laziale o Officina Cerasoli

Il lanificio San Francesco

Il lanificio Manna prese posto grazie a Gioacchino Murat all’interno del convento di San Francesco. Nel 1817 Gioacchino Manna aveva chiamato a collaborare con lui Giuseppe Mazio da Roma, che dopo un litigio apri proprio di fianco all’ex socio un altro lanificio assorbito successivamente nella Cartiera di Trito.

Entrata del lanificio nel convento di San Francesco ad Isola Del Liri

Domande più frequenti sul tour di Isola Del Liri con una guida turistica

  • Quanto dura? Circa 2 ore e mezza
  • Si cammina molto? Un pochino, anche in salita ma con una andatura piuttosto lenta
  • È adatto ai bambini? Si se camminano volentieri
  • Si può fare in inglese? Certamente
  • Dove si parcheggia? A Veroli ci sono vari parcheggi
  • Si può prenotare all’ultimo momento? No, meglio assicurarsi subito una guida
  • Cosa succede se piove? Ci si copre bene e si porta un ombrello

Tour: Visita di Isola del Liri

Visita guidata di Isola Del Liri Isola del Liri, piccola cittadina ciociara dominata dall'alto dal castello Boncompagni-Viscogliosi e dal suo giardino. La particolarità di questo luogo è che dal giardino di questa residenza si forma una grande cascata da un’altezza di 27 metri. La cascata diventa essa stessa un attrazione imperdibile poiché si trova sulla strada principale della cittadina, caratteristica che la rende unica al mondo. Visiteremo le 2 cascate, la collegiata di San Lorenzo ed il celebre castello.

SKU del prodotto: Isola1

Brand di prodotto: Monte Cassino war tours

Valuta del prodotto: EUR

Prezzo del prodotto: 160

Prezzo valido fino a: 30-12-2030

Prodotto in magazzino: InStock

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