
Visita guidata di Maranola: il Borgo
Maranola sorge su una rupe ai piedi del Monte Altino, a circa 270 m di altitudine, proprio sopra l’abitato di Formia, di cui fa parte, affacciandosi con eleganza sul Golfo di Gaeta. Le sue prime origini risalgono ai secoli X–XI, in cui viene indicata come castrum, ossia luogo fortificato con mura e torri, quando gli abitanti di Formia, sorta proprio in riva al mare, decidono di fuggire verso luoghi piu difendibili e creano tre borghi: Maranola, Trivio e Castel Onorato. Correndo lassù e costruendo un castello fortificato, Maranola diventò rifugio delle popolazioni fuggite dalle incursioni saracene
Nel corso del Medioevo e dell’età moderna, passò sotto il dominio di diverse famiglie nobiliari, dai Caetani ai Colonna, passando per i Carafa — fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806.
Guida turistica di Maranola: Il borgo
Per entrare nel borgo dal basso, si passa da una scenografica porta con una doppia scalinata a ferro di cavallo, che porta il visitatore a perdersi tra caratteristici vicoletti e piccoli cortili pieni di piante, fiori e decorazioni. Dalla parte opposta invece una porta ad arco che conduce a vicoli stretti e case in pietra, rete urbana strettamente legata all’antico sistema difensivo. Esiste ancora nella parte più alta del paese, la Torre Caetani, costruita da Onorato I, che svetta sulla cinta muraria medievale e che si distingue molto bene da qualsiasi parte del Golfo di Gaeta
Visita guidata di Maranola: le chiese del borgo
All’interno del borgo si ricordano tre chiese principali: la chiesa dell’Annunziata, al di fuori delle mura, in stile gotico con opere di Arcuccio Angelillo, e con la cappella dedicata a Sant’Antonio, realizzata grazie al sostegno economico degli emigrati Maranolesi negli Stati Uniti, e poi dei chiese attigue, quella di San Luca Evangelista e la chiesa di Santa Maria Dei Martiri. Entrambi queste chiese nascondono al proprio interno dei tesori. San Luca nasconde una cripta da poco scoperta tutta affrescata, mentre Santa Maria custodisce uno splendido presepe in terracotta

Indice dei contenuti
Visita guidata di Maranola: la chiesa di San Luca
La chiesa di San Luca si presenta esternamente con una struttura a capanna, con campanile sul lato destro. Passando per la moderna porta in bronzo opera dello scultore originario proprio di Maranola si accede ad una chiesa semplice ad una solo navata con colte a crociera, decorata da 2 lacerti di affreschi. Sulla sinistra Santa Lucia e San Giacomo, mentre sulla destra la Madonna sulla destra, Sant’Erasmo e San Luca. A destra della posta d’entrata una grande cappella barocca detta del Corpo di Cristo in cui é stata da poco ricollocata una tavola raffigurante il “preziosissimo sangue di Cristo” di Girolamo Siciolante da Sermoneta.

Cosa vedere a Maranola: la cripta di San Luca e le Madonne del Latte
Alla fine degli anni 90, durante il restauro del pavimento di questa chiesa, le maestranze scoprirono una cripta sconosciuta tutta affrescata, e nello scavo trovarono i resti del pavimento cosmatesco di una chiesa precedente. La discesa avveniva sul lato opposto di dove si scende ora, e davanti al pellegrino si trovava una fonte d’acqua con tanto di disegno di una brocca. Scendendo sulla destra della fonte l’immagine della presentazione al tempio, mentre sulla sinistra l’eccidio degli innocenti.


La cripta delle madonne del latte di Maranola
La cripta realizzata a croce greca, presenta un’abside su cui si vedono bene le sovrapposizioni di ben 4 strati di affreschi, che rappresentano Madonne del latte, quasi sempre in trono. Esse sono 6 e sono rappresentate in angoli diversi della cripta, con anche 2 rappresentazioni eccezionali della madonna dell’umiltà che allatta su un cuscino. A destra dell’abside l’arrivo dei Re magi, mentre sulla sinistra la fuga in Egitto. Sulle pareti di fronte all’abside varie rappresentazioni di santi, con San Giovanni a sinistra, Santa Caterina con la ruota (come a Fondi), Sant’Erasmo (patrono di Formia e Gaeta)e San Giacomo, mentre vi sono carie raffigurazioni di San Antonio Abate.

Il presepe di terracotta di Maranola
É universalmente risaputo che la nascita del presepe si deve a San Francesco D’Assisi e fu realizzato per la prima volta a Greccio, ma nessuno sa che l’abitudine di realizzare il presepe in casa si deve a San Gaetano da Thiene, un nobile di Vicenza vissuto nel 1500 a Napoli all’interno di una comunità di monaci Teatini. Ad aiutarlo per alcuni anni in questa nuova comunità fu Gian Pietro Carafa che diventerà a metà del secolo nel 1555 Papà con il nome di Paolo IV. La famiglia Carafa diventerà negli anni successivi proprietaria di molti feudi nella provincia di Latina, dove probabilmente introdusse la tradizione del presepe.

Il presepe di Maranola: il significato
Purtroppo circa il presepe di terracotta di Maranola non abbiamo documenti, ma richiama in tutto e per tutto il presepe di Matera, di cui invece di hanno vari documenti storici. La prima traccia documentata si trova in un atto del 1600, ma non stupisce che il 1500 veda la nascita di questa tradizione poiché fu un secolo molto travagliato. La Riforma luterana, lo scisma anglicano, la pressione dell’islam ad oriente spinsero la Chiesa a investire nella rappresentazione della nascita di Gesù con intenti didattici.
Il presepe di terracotta
Il presepe si svolge su due livelli, quello più basso all’interno di una cavità che rappresenta la grotta, ed uno più alto che rappresenta il mondo esterno. Da sempre tutte le divinità anche quelle pagane sono nate o si sono originate, o hanno vissuto in una grotta, per rappresentare il loro “attaccamento” alla terra, in contrapposizione alla loro natura divina. Lo stesso colore ocra del mantello di San Giuseppe, indica un personaggio umile, legato alla quotidianità, legato alla terra, in contrapposizione con la Madonna, vestita di una manzo azzurro coperto di stelle, per ricordare la sua essenza divina e la sua salita al cielo. Inoltre un cielo con 12 stelle rappresenta in termini religiosi la completezza.
Il presepe del 1500
Gesu bambino invece é in una mangiatoia a stare ad indicare che si farà cibo per l’uomo, ecco perché é collocata sull’altare proprio al centro. I due animaletto alle sua spalle, il bue e l’asino rappresentato il duro lavoro che Cristo farà ed il fardello che prenderà su di se per salvarci. Al piano superiore, rappresentati mentre scendono verso la grotta i are Magi, il primo bianco, a rappresentare l’alba, il secondo rosso, a rappresentare il tramonto ed il terzo nero, a rappresentare la notte con i loro doni l’incenso (divinità), l’oro (regalità) e mirra (umanità). Sia i magi che il profeta Malachia sulla sinistra sottolineano che Gesù rappresenta la luce.

Maranola ed il suo tesoro
Al piano superiore un castello turrito, quello di Erode, ignaro che il Re dei Re sia nato, attorniato da pastori e donne del popolo con caciotte, tortani, zampogne, pecore ed addirittura una civetta. Sul soffitto a vela i 4 evangelisti, mentre appena al di fuori della scena presepiale due grandi statue dei profeti, sulla sinistra Malachia, sulla destra Davide.
Visita guidata di Maranola
Visita guidata di Maranola con la guida turistica Anna Maria Priora
SKU del prodotto: Maranola
Brand di prodotto: Monte Cassino War Tours
Valuta del prodotto: Eur
Prezzo del prodotto: 140
Prezzo valido fino a: 30-12-2030
Prodotto in magazzino: InStock
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